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sabato 18 febbraio 2012

Once upon a time ...

Ecco lo spot 2011 di Telecom Italia, 'avo' dello spot FuturaFrancesca uscito qualche giorno fa sul web. Come si può vedere il format di questo è simile a quello neouscito e ripropone le tappe di crescita e le conquiste di una bimba di nome Francesca, che altri non sarà se non la nonna della protagonista dello spot 2012. Le tecnologie dello spot 2011 sono quelle cui tutti siamo abituati e con cui siamo più familiari. Anche perchè lo spot copre gli anni 1953-2011. Anni da noi vissuti o ricostruiti con i ricordi dei nostri genitori o dei nostri nonni. Contrariamente allo spot 2012, lo spot 2011 ci fornisce scorci più reali della vita di Francesca che appare anche in contesti di vita vissuta (manifestazioni, luogo di lavoro) mentre lo spot 2012 presenta un contesto più astratto e asettico volutamente neutrale nei confronti di un romanzo di storia ancora tutto da definirsi e scrivere.
Insuperabile nello spot 2012 è la colonna sonora, che pervade le scene, colma gli spazi e enfatizza le emozioni.
In fondo FuturaFrancesca 2012 non è che la concretizzazione di un gioco, un gioco fondato su creatività, fantasia, immaginazione ed emozione che 700 persone hanno profuso battendo sulle loro tastiere e dando vita a 700 diverse Francesche. Da questo esperimento di social advertising, che non ha paragoni in Italia, ne risulta uno spot armonico e armonioso. In esso la tecnologia è perfettamente miscelata alle emozioni che la protagonista vive e trasmette e che lo spettatore, accompagnato dalla coinvolgente e azzeccatissima colonna sonora di cui sopra, metabolizza ed empaticamente rivive tanto che la conclusione dello spot con il passaggio dei titoli di coda, che con grande 'umiltà' e schiettezza ringraziano tutti i 700 partecipanti al contest, non può non essere bagnata da qualche lacrimuccia di commozione. E in effetti nello spot si vedono anche realizzate parti di alcune storie non scelte tra le sette winning.