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lunedì 31 ottobre 2011

Halloween

Le origini di Halloween …
Il popolo dei Celti, che viveva in Irlanda, alla fine di ottobre celebrava l'arrivo dell'inverno con una festa chiamata "All Hallow even", cioè la vigilia di tutti i Santi. Si accendevano fuochi attorno ai quali tutti danzavano, indossando maschere per spaventare le streghe.
In ricordo di quell'antica festa, ancora oggi si festeggia Halloween la notte del 31 ottobre; in questa notte i bambini solitamente si mascherano e bussano alle porte delle case, dicendo: "Trick or treat", cioè "dolcetto o scherzetto". Chi apre la porta offre loro biscotti e caramelle.
Il giorno dopo Halloween è Ognissanti, cioè la festa di tutti i Santi. Simbolo di Halloween sono le zucche con dentro una candela: la loro luce serve a tenere lontani gli spiriti della notte.
Festeggiare con i più piccoli
Qualche dolce, un semplice costume e una bella filastrocca e il gioco è fatto!

Vedo streghe spaventose
cavalcar scope focose;
vedo mummie sorridenti
e fantasmi fluorescenti;
vedo anime dannate
e anche zucche colorate;
vedo pipistrelli a frotte
svolazzare in questa notte.
Perché vedo tutto questo
dimmi un po', te lo sei chiesto?
Perché ora, adesso, infin
è la notte di Halloween!

J.Restano


E per i più grandi?
Oltre alle feste in tema e in maschera perché non cimentarsi con un gioco che si basa su inventiva, creatività, capacità di prevedere o meglio immaginare il futuro e l’arcana scienza della cartomanzia non puoi perderti il gioco futurafrancesca di Telecom Italia. Con futura francesca tra l’altro possiamo rivoluzionare il motto caratteristico di Halloween da 'dolcetto o scherzetto' a 'autore o seguace'. Io sono entrambi: autore della storia che trovi qui sotto e seguace delle storie che più mi coinvolgono. Vieni a scoprire il mondo e il gioco di futurafrancesca e la mia storia e diventane seguace!http://futurafrancesca.telecomitalia.com/user/micolcirid




domenica 30 ottobre 2011

And the winner is ...


È giunto il momento di trarre le conclusioni di questa golosa campagna Zzub Mr Day nel corso della quale ho avuto modo di testare insieme a parenti e amici muffin ciambelle e plumcake. Ebbene non credevo ma mi trovo in grande difficoltà nel decidere a chi assegnare le medaglie d’oro, d’argento e di bronzo.
La linea Mr Day mi ha veramente sorpresa. La produzione a cura di Vincenzi e il conseguente rinnovo della ricetta ha reso questa linea di prodotti decisamente gradevoli al palato. In aggiunta personalmente trovo un plus ragguardevole il fatto che le merendine non contengano conservanti, coloranti e additivi caratteristica che le rende effettivamente genuine e semplici. Semplicità infatti è proprio la parola chiave delle merendine Mr Day.
Ma è inutile che tergiversi, come in ogni concorso che si rispetti deve essere eletto un vincitore.
Alla prima prova degustazione non avevo alcun dubbio: terzo posto per il plumcake, seguito dalla ciambella (la preferita di mio marito fin dal primo assaggio) e il gradino più alto per il muffin, certo un po’ piccolo e calorico ma decisamente sfizioso, con quelle pepite di cioccolato che si sciolgono letteralmente in bocca.  
Con il progredire degli assaggi, sempre condivisi con i miei due cuccioli, mi sono sorpresa ad aprire l’armadietto in cucina e estrarre più volentieri la ciambella. Decisamente più profumata del muffin e di forma più divertente, non solo ha una dimensione più confacente a una merendina specie se deve essere condivisa (il muffin finisce letteralmente in un boccone) ma si presta maggiormente anche a essere porzionata in piccole parti per consentire l’assaggio dei più piccoli.
Infine nelle ultime settimane mi svegliavo e per colazione non desideravo altro che un morbido plumcake dove la dolcezza della pasta margherita si fonde esaltandolo con il sapore inconfondibile dello yogurt.
Quale sarà il vincitore per la mia famiglia?
Vi lascio un attimo col fiato in sospeso e passo a raccontarvi le conclusioni cui sono giunta col mio gruppo di assaggiatori (di seguito indicati come ‘giuria di qualità’). Tengo a precisare che, per soddisfare il palato dei tanti amici che si sono auto offerti di aiutarmi in questa campagna, abbiamo dovuto integrare le scorte inviate da zzub con diversi pacchi acquistati al supermercato.   Il verdetto è pressoché unanime la giuria di qualità decreta vincitore indiscusso il muffin, relegando al terzo posto il plumcake.
Torinamo alla ‘famiglia micolcirid’. Penso che al di là di disquisizioni o argomentazioni di ogni sorta, per determinare il podio debba valere il contenuto del carrello della spesa odierna. Di fronte a uno scaffale pieno di ogni tipo di marca di merendine, abbiamo scelto 4 pacchi di merendine Mr Day. Il punto vendita in cui eravamo ha la linea completa Mr Day, eppure noi ci siamo aggiudicati tre pacchi di ciambelle e due pacchi di plumcake (come si vede chiaramente nella foto dell’armadietto della mia cucina).

A fronte di tutto ciò dichiaro vincitore supremo della sfida tra le merendine Mr Day per la ‘famiglia micolcirid’ …. Rullo di tamburi … la CIAMBELLA. Medaglia d’argento per il plumcake. Medaglia di bronzo per il muffin.

E adesso, con permesso, ma tutto questo parlare di merendine Mr Day mi ha fatto venire un certo languorino. Vi dedico una ciambella Mr Day e una tazza di The, deteinato vista l’ora, servito in originale tazza Zzub!



Riferimenti


martedì 25 ottobre 2011

Signore e signori oggi vi presento il MUFFIN, anzi MR MUFFIN!



La parola muffin viene citata per la prima volta in Inghilterra nel 1703 con la scrittura "moofin". Qualcuno vuole derivato il termine dal francese mouflet, che significa soffice inteso come il pane, altri vogliono far derivare la parola dal tedesco muffen che significa piccole torte perché all'origine si trattava di piccole torte. Le sue origini sono poco nobili, era infatti un dolce fritto preparato e consumato dalla servitù utilizzando anche avanzi di pane.  Solo in un secondo momento fu assaggiato dai nobili ed elevato al rango di dolce da the!
Anche Mr Day nell’assortimento delle sue merendine offre i Muffin preparati secondo la ricetta originale americana e disponibili nel gusto classico, con tante pepite di cioccolato in una pasta margherita, o nel gusto cioccolato, con tante pepite di cioccolato in una soffice pasta al cacao.
Per la campagna di Zzub in partnership con Mr Day ho avuto la possibilità di testare il muffin classico insieme a Plumcake e Ciambelle sempre della linea Mr Day.
Il muffin classico viene venduto in una confezione multipacco da sei merende confezionate singolarmente con incarto trasparente. Il peso complessivo della confezione è 252 g.
La confezione è del bel colore giallo-arancio che caratterizza la linea Mr Day dall’adozione da parte di Vicenzi, su cui spicca il logo del marchio ‘Mr Day semplici bontà’ abbracciato dal pupazzo simbolo delle merendine.  La metà inferiore del pacco riporta l’immagine illustrativa del prodotto, che a differenza della maggior parte delle immagini illustrative è veramente corrispondente alla realtà, e il nome del prodotto.
Come tutte le merendine Mr Day non contiene additivi, conservanti o coloranti. La percentuale di cioccolato sul totale degli ingredienti è del 8.8% e si accompagna a farina di frumento, uova , zucchero,  oli vegetali non idrogenati, sciroppo di glucosio-fruttosio,  stabilizzante: sciroppo di sorbitolo, burro, proteine del latte, agenti lievitanti: difosfato sodico, carbonati di sodio e ammonio, emulsionanti mono e di gliceridi degli acidi grassi e lecitina di soia, addensante: lecitina di semi di guar, sale e aromi.
Pronti per la prova assaggio? Il Muffin Mr Day/Vicenzi ha un aspetto bellissimo. È tondo e gonfio al punto giusto, di un bel colore arancio assolutamente corrispondente al colore della confezione multi pacco e costellato di deliziose pepite di cioccolato!  Il profumo decisamente gradevole miscelando le note vellutate dello pasta margherita con quelle avvolgenti del cioccolato. Al palato è  equilibrato nei sapori che sono perfettamente miscelati. La consistenza è soffice, non appiccica e non rimane troppo incollato alla carta in cui viene cotto e si scioglie letteralmente in bocca. La porzione è tutt’altro che abbondante: appena lo finisci ne mangeresti subito un altro. Poi l’occhio ti cade sull’apporto calorico e improvvisamente ti rendi conto di essere più che sazio ;) … ben 188 calorie a merendina.

muf2f


A mio parere Il Plumcake Mr Day è una squisita pausa per chi vuole concedersi uno sfizio gastronomico!
Ingredienti:
Mezzo cucchiaino di bicarbonato
190 gr di burro
380 gr di farina
80 gr di gocce di cioccolato
250 ml di latte
Una bustina di lievito
1 pizzico di sale
Uova: 2 intere + 1 tuorlo
200 gr di zucchero
Una bustina di vanillina

Preparazione
nella preparazione dei muffin è fondamentale che le polveri e i liquidi siano ben mescolati, è necessario mettere tutti gli ingredienti liquidi in una ciotola e quelli secchi in un’altra e poi unire i due composti mescolando quanto basta fino ad avere un composto omogeneo. Meno si mescola e più i muffin saranno gonfi.
Alla fine si prende una teglia e  si dispongono i pirottini o degli stampini per muffin, pieni per 2/3 e si cuoce in forno caldo a 180 gradi per 20-25 minuti.
E poi gnam!
muff

giovedì 20 ottobre 2011

LE EMOZIONI NON CAMBIANO.IL MODO DI COMUNICARLE, SÌ







LE EMOZIONI NON CAMBIANO.IL MODO DI COMUNICARLE, SÌ è questo il filo conduttore della nuova campagna pubblicitaria TELECOM. Il primo spot percorre gli anni 1950-2011 narrando la storua di Francesca dalla sua nascita a quella della nipote che figlio e nuora decidono di chiamare Francesca. Ora servono idee per il proseguio dello spot e Telecom con la collaborazione di ZZUB (http://www.zzub.it/campagne/ill-ritorno-dell-oca/) si è inventata un gioco:






tratto da //futurafrancesca.telecomitalia.com/
'FUTURAFRANCESCA è il gioco che ti permette di creare il seguito dello spot Telecom Italia del 2011.Francesca nasce oggi. Come sarà il suo futuro?Quali tecnologie l'aiuteranno a comunicare le sue emozioni?Decidilo tu.Racconta la tua storia, inventa il tuo mondo e vinci un tablet!'


Io partecipo come micolcirid! vieni a leggere la mia storia e diventa mio fan!!! e se hai voglia di cimentarti anche tu in questa avventura non esitare a iscriverti e farmelo sapere!




EMOZIONI E TECNOLOGIA
Che vita farà la neonata nel 2011 Francesca? E quali tecnologie userà nel tempo per condividere le sue emozioni? Questo lo possiamo decidere noi autori.
Possiamo creare nuovi strumenti di comunicazione, immaginare come Francesca junior, nelle varie fasi della vita, si terrà in contatto con gli altri.
Le emozioni non cambiano. Il modo di comunicarle, sì.



tratto dal sito
GUARDA LE TUE CARTE
Una volta registrato sul sito
http://futurafrancesca.telecomitalia.com/come-si-gioca/ sulla tua pagina personale puoi vedere sette Carte coperte.
Ogni Carta corrisponde a una fase della vita di Francesca.
Alle 7 di mattina, a giorni alterni, il Cartomante scopre una Carta, che darà lo spunto narrativo utile a continuare la tua storia. Finchè non avrai risposto alla Carta precedente, il Cartomante non scoprirà quella successiva.
Le Carte saranno distribuite in modo casuale tra i giocatori, che quindi potranno seguire percorsi diversi. Ogni Carta corrisponde a un anno diverso della vita di Francesca: trovi l'anno scritto sopra la Carta.
Hai a disposizione solo 777 caratteri per sviluppare lo spunto di ciascuna Carta. Scrivi in piena libertà! Fidati del tuo istinto, della tua creatività.
Per l’ultima Carta avrai a disposizione più caratteri: 1077, e 7 giorni per finire la storia.
Se ti iscrivi a gioco iniziato il Cartomante ti distribuirà la/le Carte che ti mancano per essere alla pari con gli altri. Vale comunque la regola che per avere la Carta successiva devi aver pubblicato il pezzo di storia legato alla Carta precedente.
Ma ricorda: man mano che Francesca cresce, usa tecnologie sempre nuove per comunicare. Strani telefoni, robot, connessioni telepatiche… sbizzarrisciti!
Il futuro è nelle tue mani: dagli la forma che preferisci.


FAI CONOSCERE LA TUA STORIA
Per vincere il gioco serve trovare Seguaci, lettori appassionati che credono che la tua storia sia tra le migliori, più originali e fantasiose, e possa diventare uno spot.
Puoi cercare seguaci su Facebook, su Twitter, sui blog, nel mondo reale: ovunque ci sia qualcuno che abbia voglia di seguire la tua Francesca.


VINCI

Le 77 storie con più Seguaci entrano in finale.

Tra queste una giuria di qualità selezionerà i 7 vincitori, che riceveranno un Olipad 110 (WIFI + 3G).
Dalle 7 storie potranno essere tratte le scene del nuovo spot di Telecom Italia. Uno spot per la Rete, nato dalla Rete.



http://futurafrancesca.telecomitalia.com/come-si-gioca/ cosa aspetti?











Arriva il freddo, scatta la voglia di dolce!


È incredibile: non appena gli scampoli dell’estate si dileguano e le giornate iniziano a raffreddarsi, scatta in automatico la voglia di dolce. Un’esigenza del corpo che ha più bisogno di energia per far fronte al calo delle temperature? Non penso! Secondo me è solo voglia di coccolarsi e consolarsi un po’. Il dolce aiuta a compensare l’amara consapevolezza dell’accorciarsi delle stagioni, dell’imminenza del cambio dell’ora e che mancano ben otto mesi alla prossima estate. L
Complice anche il fatto che si indossano abiti più coprenti, si è meno intolleranti nei confronti di qualche peccatuccio di gola, che in altro periodo combattiamo con maggior solerzia in vista della famigerata prova costume!
E se la voglia di dolce sale … chi ci può aiutare a soddisfarla?
In questo periodo sto testando per conto di Zzub le merendine Mr Day. Inizialmente non nascondo che ero decisamente prevenuta. Ricordavo infatti che le volte che le avevo mangiato nella mia infanzia, le avevo trovato non particolarmente gradevoli, specie il plumcake.
Tuttavia la  combinazione scritta ‘nuova ricetta’ posta in evidenza sulle confezioni, unita alla consapevolezza che nel 2005 la nota marca di pasticceria Vicenzi ha rilevato il marchio Mr Day dalla Parmalat, mi ha dato il coraggio di fare la prova assaggio. E devo dire che sono rimasta conquistata da questa linea di prodotti! Grazie a Zzub ho testato Plumcake, Muffin e Ciambelle, mentre con un modesto autofinanziamento (i prodotti Mr Day sono veramente tra i più economici sul mercato con un ottimo rapporto qualità prezzo) ho testato anche le altre merendine.
La linea MR Day è infatti decisamente ricca e completa e ce n’è proprio per tutti i gusti!
Vuoi una merendina sana e leggera? Non perderti il plumcake preparato con yogurt magro!
Ami la colazione all’italiana: cappuccio-caffè e brioche anche quando sei a casa? I due tipi di croissant fanno al caso tuo! Lievitato naturalmente è disponibile in due gusti: classico o ripieno di golosa crema al cioccolato
Preferisci deliziarti con la dolcezza della tradizione? Non perderti le ciambelle. La classica pasta margherita spolverata di zucchero a velo con una goccia di miele. E da oggi un nuovo gusto: Ciambella al malto e cereali.
Non sai resistere alle tentazioni del cioccolato e del cacao? Prova i muffin … perle di gustoso sapore. Preparati secondo la ricetta originale americana e disponibili nel gusto classico, con tante gocce di cioccolato in una pasta margherita, o nel gusto cioccolato, con tante pepite di cioccolato in una soffice pasta al cacao!

Per partire alla grande hai proprio bisogno di viziarti? Non devi far altro  che mangiare una deliziosa tortina paradiso: la classica pasta margherita preparata con tanto yogurt e ripiena di golosa crema pasticcera!!!!


Io adoro muffin, ciambella e tortina! … che alterno a seconda dell’umore e della voglia!
E voi che merendina Mr Day scegliete?    

mercoledì 19 ottobre 2011

Ho voglia di qualcosa di leggero, leggero come una piuma!


Oggi ho voglia di qualcosa di leggero, leggero come una piuma … uno squisito PLUMCAKE!
La storia del plumcake affonda le sue radici nella terra anglosassone anche se le sue origini sono ben diverse dalla versione che siamo abituati a mangiare. La ricetta originale infatti prevede l’aggiunta all’impasto di frutta secca e candida. La versione in cui siamo invece abituati a consumarlo noi è decisamente più ‘light’! L’ingrediente principe della preparazione è infatti lo yogurt magro. È proprio questo ingrediente che dà al preparato quell’inconfondibile profumo e fragranza e che permette di riappacificarti con la coscienza dopo averlo degustato: in fondo è a base di yogurt!!! ;)
Anche Mr Day nell’assortimento delle sue merendine offre il Plumcake con yogurt magro. Per la golosa campagna di Zzub in partnership con Mr Day ho avuto la possibilità di testarlo insieme a Muffin e Ciambelle sempre della linea Mr Day.
Il Plumcake è una merenda di soffice pasta margherita preparata con yogurt magro. Viene venduta in una confezione multipacco da sei merende confezionate singolarmente con incarto trasparente. Il peso complessivo della confezione è 190 g.
La confezione è del bel colore giallo-arancio che caratterizza la linea Mr Day dall’adozione da parte di Vicenzi, su cui spicca il logo del marchio ‘Mr Day semplici bontà’ abbracciato dal pupazzo simbolo delle merendine.  La metà inferiore del pacco riporta l’immagine illustrativa del prodotto, che a differenza della maggior parte delle immagini illustrative è veramente corrispondente alla realtà, e il nome del prodotto.
Come tutte le merendine Mr Day non contiene additivi, conservanti o coloranti. La percentuale di yogurt magro sul totale degli ingredienti è del 7% e si accompagna a farina di frumento, zucchero, uova,  oli vegetali non idrogenati, stabilizzante: sciroppo di sorbitolo, proteine del latte, emulsionanti mono e di gliceridi degli acidi grassi, sciroppo di glucosio-fruttosio, agenti lievitanti: difosfato sodico, carbonati di sodio e ammonio, sale e aromi.
Al primo assaggio del Plumcake Mr Day ero decisamente prevenuta. Ricordavo infatti che le volte che l’avevo mangiato nella mia infanzia, l’avevo trovato ‘stopposo’  e pastoso, tanto che per riuscire a mandarne giù uno dovevi annaffiarlo con un litro di acqua e con un retrogusto di sapore decisamente sgradevole assimilabile al lievito di birra. Anche l’aspetto non era dei migliori: la porzione era piccola e quasi ‘rattrappita’.
Tuttavia la scritta ‘nuova ricetta’ posta in evidenza sulla confezione, mi ha dato il coraggio di fare la prova assaggio.
Prima di tutto il nuovo Plumcake Mr Day/Vicenzi ha un aspetto bellissimo. È gonfio al punto giusto e di un bel colore arancio assolutamente corrispondente al colore della confezione multi pacco!  Il profumo decisamente gradevole miscelando le note aromatiche dello yogurt  con quelle vellutate dello pasta margherita. Al palato è  equilibrato nei sapori che sono perfettamente miscelati. Il quantitativo è giusto, appagante e saziante al tempo stesso. La consistenza è soffice, non appiccica e non rimane troppo incollato alla carta in cui viene cotto e si scioglie letteralmente in bocca anche se, a mio parere si sbriciola un po’ troppo, caratteristica che lo rende poco adatto all’inzuppo e da offrire come merendina a un bambino piccolo. I miei figli infatti sono riusciti a spargermi sul pavimento più pezzi di quelli che hanno mangiato!
In aggiunta delle tre merendine Mr Day che ho avuto modo di testare grazie a Zzub, il plumcake è anche quella che apporta il minor numero di calorie: 131 a merendina.



Volete provare a realizzarle in casa? Ecco la ricetta:
Ingredienti: come misurino utilizzate un vasetto di yogurt da 150 gr
1 yogurt magro bianco
3 vasetti farina bianca
1 vasetto olio di semi di arachide
1 vasetto zucchero
3 uova
1 bustina di lievito vanigliato
1 pizzico di sale
preparazione:
versare in una terrina la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale.
Aggiungere zucchero, 3 tuorli, olio e mescolare fino ad avere un impasto uniforme, completare aggiungendo lo yogurt e continuare a mescolare fino a riottenere uniformità. Alla fine montare gli albumi a neve non troppo ferma e aggiungerli delicatamente all’impasto. Versare l’impasto in 6 stampini per plumcake ed infornare a 180 gradi per circa 40 minuti.
(fonte http://blog.zzub.it/2011/10/il-piacere-mrday-continua-plumcake-allo-yogurt-magro/#more-3846 )

martedì 18 ottobre 2011

L'ALLATTAMENTO, UN RECIPROCO DONO D'AMORE

Quello che segue è tratto da http://www.lllitalia.org/images/stories/allattamento%20-%20bada%20a%20come%20parli%20e%20a%20come%20scrivi%20perch%E9%20ci%F2%20che%20dici%20fa%20cultura.pdf

L’allattamento può fare molto per mamma e bambino: protegge la salute di
entrambi, favorisce una relazione basata sull’ascolto e l’empatia, è
ecologico e sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale. Il latte
materno è un bene di un valore incommensurabile eppure è accessibile
indistintamente per tutti i bambini. L’allattamento è una pratica collaudata
dalla nostra specie fin dalla sua comparsa sul pianeta, il latte della mamma
ha permesso all’Homo Sapiens di nascere con un cervello ancora non
perfettamente sviluppato e di riuscire a sopravvivere in ambienti ostili e a
colonizzare il pianeta. Eppure l’allattamento è molto fragile, e un
meccanismo perfetto come la produzione di latte può essere facilmente
turbato.
La diffusione di pratiche sanitarie di assistenza alla nascita e al post-parto
poco rispettose della fisiologia ha reso (e rende) l’avvio dell’allattamento
difficile o addirittura impossibile per molte madri. Non sempre queste madri
riescono poi a recuperare un inizio difficile, anche perché non sempre
hanno accesso alle giuste informazioni ed al sostegno necessario.
In passato l’ignoranza del personale sanitario sul meccanismo “domanda offerta”
in base al quale avviene la produzione di latte ha fatto sì che alle
madri venissero imposte doppie pesate, poppate ad orario, misurazioni dei
figli effettuate su grafici di crescita creati usando come modelli bambini
ipernutriti, alimentati al biberon. Ed ecco che sono comparse le aggiunte, le
tisane fra una poppata e l’altra, i succhiotti per tenere a bada bambini che
cercavano il seno della mamma, l’introduzione anticipata di cibi diversi dal
latte, il luogo comune secondo cui ad un certo punto il latte materno “perde
di sostanza, diventa acqua” e va sostituito con quello artificiale o vaccino,
l’uso di termini come “svezzamento” con l’implicito messaggio che poppare
ad un certo punto diventi soltanto un vizio da togliere.
Il latte materno è il liquido secreto della ghiandola mammaria, un vero e
proprio tessuto vivente prezioso, più simile al sangue che ad un semplice
alimento. La sua composizione non è ancora del tutto nota, sappiamo che
contiene gli ingredienti necessari (perché specie-specifici) nelle proporzioni
corrette per il cucciolo d’uomo, contiene ormoni obbligatori per
la sua crescita ottimale e per il suo benessere, anticorpi
specifici per i micro-organismi che vivono nell’ambiente
famigliare, sostanze immuno-modulatorie che favoriscono il
normale sviluppo del sistema immunitario, acidi grassi per lo
sviluppo del cervello. Ha un sapore e una composizione variabile, per
abituare il bambino alla dieta della sua famiglia e per adattarsi ai suoi
sempre mutevoli bisogni.
Negli ultimi 100 anni però, il latte materno ha dovuto subire anche la
concorrenza di sostituti industriali, nati inizialmente per alimentare i bambini
abbandonati negli orfanotrofi per cui non erano disponibili balie. La
pubblicità e le altre forme di promozione, spesso proprio attraverso gli
operatori sanitari, hanno contribuito alla diffusione dell’idea che “avere il
latte è una questione di fortuna”, che “i neonati devono avere delle regole”,
che tutte le mamme dovessero prima o poi passare all’uso del biberon e
del succhiotto, diventati simboli per eccellenza dell’infanzia.

Quante mamme allattano in Italia? E chi lo sa?
Chiunque riporti dati percentuali sull’allattamento deve chiarire bene se si stia parlando di allattamento esclusivo (quello indicato da OMS e Unicef e che NON prevede alcun supplemento di cibi solidi o liquidi) di allattamento predominante (solo latte materno, ma con aggiunta di altri liquidi come acqua o tisane) o di allattamento complementare (latte materno e altri alimenti liquidi o solidi). Le statistiche nazionali non sono spesso chiare su questa fondamentale differenza.
Alla nascita: soltanto poco più della metà (52%) dei bambini nati non
riceve aggiunte di alcun tipo, anche se quasi tutti i neonati (oltre il 90%),vengono allattati con una parte di latte materno.
dopo 3 mesi: Di fatto i bambini allattati in modo esclusivo sono già
una minoranza. Seppure con grandi differenze nelle varie regioni, infatti, la maggior parte dei bambini italiani viene allattata a tre mesi, (circa il 60-70%), ma già molti di questi ricevono aggiunte di formula artificiale.
Quanti? Non si sa esattamente.
a 6 mesi: sei mesi è la durata indicata come ottimale (dovrebbe cioè
essere la norma) dall’OMS per l’allattamento esclusivo. In Italia però meno di un bambino su dieci è allattato esclusivamente fino ai sei mesi, rispettando le direttive OMS. Il 40% circa non è più allattato del tutto. Il 50% rimanente è arrivato ai sei mesi con un allattamento misto, sia con aggiunte di formula artificiale sia già con uno svezzamento avviato, molto precocemente. Non ci sono statistiche che ci dicano di questo 50% quale sia la percentuale di latte materno ancora ricevuta: una poppata su otto? Una su dieci? La metà?
Ad un anno: arriva all’anno di allattamento (con aggiunta di cibi
solidi) circa il 20% dei bambini italiani; oltre non si hanno dati. La durata
media dell’allattamento non esclusivo è stimata essere inferiore agli 8
mesi. Sulla durata media nel nostro paese dell’allattamento esclusivo non si hanno dati.



“L’allattamento è un metodo senza pari per fornire ai bambini un nutrimento ideale per
crescere e svilupparsi in salute; è inoltre parte integrante del processo riproduttivo, con
notevoli implicazioni per la salute della madre. Come raccomandazione sanitaria
generale, per avere le migliori possibilità di crescere e svilupparsi in maniera regolare,
nei primi sei mesi di vita i neonati dovrebbero essere nutriti esclusivamente con latte
materno. In seguito, per soddisfare il crescente fabbisogno nutrizionale, la dieta va
integrata con cibi complementari idonei e sicuri, proseguendo l’allattamento fino all’età di
due anni o oltre”.

“L’allattamento al seno esclusivo è il modello di riferimento o normativo
rispetto al quale tutti i metodi alternativi di alimentazione devono essere
misurati in termini di crescita, salute, sviluppo, e qualsiasi altro esito a
breve o lungo termine”.
American Academy of Pediatrics (2005). Allattamento al seno e uso del latte umano
(Breastfeeding and the use of human milk). Pediatrics Italiana, 17(1), 105-116. Consultato 8

“Il latte deve continuare ad essere parte integrante della dieta durante
l’alimentazione complementare e si raccomanda di continuare con
l’allattamento al seno fino a due anni ed oltre”.
European Commission (2006). Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni:
Raccomandazioni standard per l'Unione Europea. Consultato 2 febbraio 2010, a

“Non c’è al momento alcuna evidenza scientifica sufficiente a supportare
raccomandazioni di routine contro il dormire insieme. I genitori dovrebbero
essere informati sui rischi e benefici del sonno condiviso e sulle pratiche
non sicure di sonno condiviso; dovrebbero poi essere messi nelle
condizioni di prendere le loro decisioni in modo consapevole”.
Academy of Breastfeeding Medicine (2008). Linee guida su cosleeping e allattamento al
seno (tratto da “Breastfeeding Medicine” volume 3, n. 1, 2008). Consultato 11 settembre

“I sostituti del latte materno, altri alimenti per lattanti e di proseguimento,
biberon e tettarelle non devono mai essere inclusi in una distribuzione
collettiva di viveri. I sostituti del latte materno e altri alimenti a base di latte
devono essere distribuiti solamente secondo rigorosi criteri riconosciuti,
forniti solamente alle mamme o a chi si prende cura di quei bambini che ne
hanno bisogno. L’uso di biberon e tettarelle durante le emergenze
dovrebbe essere attivamente evitato”.
IFE Core Group (2007). L’alimentazione di lattanti e bambini piccoli nelle emergenze: Guida
operativa per personale di primo soccorso nelle emergenze e per i direttori di progetto.

“L’allattamento esclusivo per sei mesi (rispetto a tre o quattro mesi) riduce
e infezioni gastrointestinali, non compromette la crescita, e aiuta la madre a
perdere peso”.
Kramer, M. S. & Kakuma, R. (2009). Optimal duration of exclusive
breastfeeding. In Cochrane database of systematic reviews. John Wiley &
Sons, Ltd. Consultato 11 settembre 2011, a

“Art. 1 - Scopo del Codice: Assicurare ai
lattanti una nutrizione sicura e adeguata, proteggendo e
promuovendo l’allattamento al seno e assicurando
l’utilizzazione appropriata dei sostituti del latte materno,
ove necessari, sulla base di informazioni adeguate e
attraverso forme appropriate di commercializzazione e
distribuzione”.
Organizzazione Mondiale della Sanità (1981). Codice internazionale
sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno.
Ginevra: Organizzazione Mondiale della Sanità. Consultato 2
febbraio 2007, a

“Come raccomandazione sanitaria generale, per avere le migliori possibilità
di crescere e svilupparsi in maniera regolare, nei primi sei mesi di vita i
neonati dovrebbero essere nutriti esclusivamente con latte materno. In
seguito, per soddisfare il crescente fabbisogno nutrizionale, la dieta va
integrata con cibi complementari idonei e sicuri, proseguendo l’allattamento
fino all’età di due anni o oltre. Tranne che in presenza di alcune patologie,
l’allattamento esclusivo al seno è sempre possibile, e l’allattamento senza
restrizioni stimola la produzione di latte in misura più che sufficiente.
Organizzazione Mondiale della Sanità & UNICEF (2003, May). La strategia globale per
l'alimentazione dei neonati e dei bambini. Ginevra: Organizzazione Mondiale della Sanità.
Consultato 11 settembre 2011, a http://www.unicef.it/doc/2595/strategia-globale-perlalimentazione-
dei-neonati-e-dei-bambini.htm

“La protezione, la promozione ed il sostegno
dell’allattamento al seno sono una priorità di
salute pubblica in Europa. Tassi ridotti ed
interruzione precoce dell’allattamento al seno
hanno importanti conseguenze sanitarie e sociali
negative per le donne, i bambini, la collettività e
l’ambiente, sono associati ad una maggiore spesa
sanitaria e fanno aumentare le ineguaglianze.”
Protezione, Promozione e Sostegno dell’Allattamento al
Seno in Europa: Un Programma d’Azione (Versione Riveduta
2008). (2008, October). Luxembourg: European Commission,
Directorate Public Health and Risk Assessment. Consultato 3
novembre 2010, a

“La salute neonatale si può migliorare, ad esempio, con pratiche che non
comportano costi elevati, quali il parto pulito e la promozione
dell’allattamento al seno esclusivo e precoce” - “Le prove
dimostrano che l’efficace sostegno e il counselling nei primi
giorni della vita di un bambino fanno aumentare direttamente i
tassi di allattamento esclusivo al seno.”
UNICEF (Dicembre 2008). La condizione dell'infanzia nel mondo 2009: Salute
materna e neonatale. New York: UNICEF. Consultato 11 settembre 2011, a
http://www.unicef.it/doc/1968/la-condizione-dellinfanzia-nel-mondo-2009.htm

lunedì 17 ottobre 2011

Le ciambelle Mr Day riescono sempre col buco!


La prima semplice bontà Mr Day di cui voglio parlarvi è la CIAMBELLA con una goccia di miele.
La ciambella è una merenda a base di pasta margherita. Viene venduta in una confezione multipacco da otto merende confezionate singolarmente con incarto trasparente. Il peso complessivo della confezione è 304 g.
La confezione è del bel colore giallo-arancio che caratterizza la linea Mr Day dall’adozione da parte di Vicenzi, su cui spicca il logo del marchio ‘Mr Day semplici bontà’ abbracciato dal pupazzo simbolo delle merendine. Un riquadro rosso avverte ‘nuova ricetta’ creando subito aspettative goderecce di rinnovata bontà.  La metà inferiore del pacco riporta l’immagine illustrativa del prodotto, che a differenza della maggior parte delle immagini illustrative è veramente corrispondente alla realtà, e il nome del prodotto.
Come tutte le merendine Mr Day non contiene additivi, conservanti o coloranti. La percentuale di miele sul totale degli ingredienti è del 1% e si accompagna a farina di frumento, zucchero, oli vegetali non idrogenati, sciroppo di glucosio-fruttosio, uova, zucchero di decoro 4%, stabilizzante: sciroppo di sorbitolo, proteine del latte, emulsionanti mono e di gliceridi degli acidi grassi e lecitina di soia, agenti lievitanti: difosfato sodico, carbonati di sodio e ammonio, sale e aromi.
Veniamo all’assaggio. La ciambella ha un profumo decisamente gradevole miscelando le note ambrate e melodiose del miele con quelle vellutate e aromatiche dello zucchero a velo vanigliato. La consistenza è ottimale, non si sbriciola e non appiccica, ma si scioglie letteralmente in bocca sempre che si abbia la forza di resistere alla tentazione di masticarla!!! Al palato è sicuramente dolce, ma equilibrata nei sapori che sono perfettamente miscelati. Perfino il quantitativo è giusto, appagante e saziante al tempo stesso.
E per tutti quelli attenti alla lia questa prelibatezza non è nemmeno un attentato alla linea!
tabnutri

Senza troppi giri di parole non posso che concludere che … le ciambelle Mr Day … riescono SEMPRRE col buco!!!!
Volete provare a realizzarle in casa? Ecco la ricetta:
Ingredienti
  • 240 gr di miele Millefiori
  • 200 gr di farina
  • 100 gr fecola di patate
  • 80 gr burro
  • 5 uova
  • 130 gr di mandorle tostate e triturate grossolanamente
  • 1 bustina lievito
  • Qualche goccia di essenza di mandorle
preparazione
come prima cosa bisogna riscaldare il forno fino a raggiungere 180 gradi; imburrare ed infarinare 4 o 5 stampini per ciambelle e, contemporaneamente, far fondere a bagnomaria il miele e poi trasferirlo in una terrina; dopo aver unito uno alla volta i tuorli bisogna aggiungere la farina, la fecola e il burro, amalgamando bene il tutto. In seguito si uniranno l’essenza, il lievito e le mandorle, si monteranno a neve gli albumi che saranno incorporati con delicatezza all’impasto. Infine si versa il composto ottenuto negli stampi per ciambelle e si inforna per circa 50 minuti a 180 gradi. Dopo di che non resta che far raffreddare e gustare. (fonte http://blog.zzub.it/2011/10/piacere-mrday-ciambelle-con-una-goccia-di-miele/)
mrday_ciambella